Il governo Meloni cancella il bollo auto: stop alla tassa dal 2027

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di: Giacomo Mazzarella

Meloni stop bollo auto 2027

Addio al bollo auto anche se non per tutti. Una cosa è certa. Una cosa di cui si parla ormai da decenni per la prima volta assume la parvenza di realtà. L’abolizione di uno dei balzelli più odiati dagli italiani è una cosa che ogni anno diventa di attualità. Tra proposte dei gruppi parlamentari in vista della legge di Bilancio, tra promesse di campagna elettorale in sede di tornate elettorali e tra speranze di tutti i cittadini.

La tassa di proprietà sui veicoli è un balzello che tutti odiano profondamente. Forse insieme al canone Rai e alle tasse sugli immobili, è quella che nessuno capisce il perché si debba pagare. Finiti i tempi in cui si pensava che il bollo fosse dovuto solo sulle auto che circolavano e che serviva per sistemare le strade.

Oggi tutti hanno capito che il bollo auto si paga semplicemente perché un contribuente è intestatario al PRA (Pubblico Registro Automobilistico) di un veicolo, sia esso una auto, una moto o un furgone.

Una tassa molto odiata anche perché in Italia ha un costo che non ha eguali in giro per l’Europa. Adesso però il governo Meloni dice basta. E pazienza se al momento si tratta solo di una sospensione e riguarda solo veicoli di una certa cilindrata.

La novità dell’ultima ora è lo stop per il 2027 al bollo auto sulle moto e sulle auto di piccola/media cilindrata.

Dal 2027 addio al bollo auto sulle auto fino a 80 kW di potenza. E niente bollo sulle moto. Esonero per un solo veicolo a persona, questo il vincolo che si apprende dal CDM (Consiglio dei Ministri) che ha dato il via libera alla novità.

In pratica, una persona che ha due auto intestate e tutte e due sotto gli 80 kW di potenza, nel 2027 potrà non pagare il bollo auto. E la sospensione riguarderà il veicolo che ha il bollo auto più basso tra i due.

Stime alla mano, sarebbero circa 14,5 milioni i veicoli su cui gli italiani adesso potranno godere di questo autentico blocco. La notizia l’ha data la Premier nella classica conferenza stampa post Consiglio dei Ministri.

Da quanto si evince, le indubbie problematiche che riguarderanno le Regioni, che sono gli enti che si finanziano anche con il bollo auto, verranno risolte a livello statale.

Con fondi destinati alle Regioni da parte dello Stato a copertura delle inevitabili perdite di gettito che avranno per lo stop al bollo.

Si attendono polemiche a non finire adesso

La novità farà molto discutere. Si parlerà di sconto anche per chi povero non è visto che non ci sono limiti di reddito o di ISEE. Si parlerà di poca equità visto che verranno salvaguardati solo quanti hanno auto di piccola cilindrata mentre chi ne ha di più grosse, che poi sono quelli che pagano più caro il bollo, continueranno a pagare.

Si attendono le opposizioni a mettere in luce le cose che non quadrano di questo provvedimento. Per il momento però, possiamo dire che per la prima volta per davvero, il sogno dell’abolizione del bollo auto inizia ad essere meno sogno e più realtà.

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