Una misura molto interessante è pensione anticipata per i precoci, meglio conosciuta come quota 41. Una misura che è molto favorevole e che rappresenta una concreta alternativa alla pensione anticipata ordinaria o a quella di vecchiaia. La misura è destinata però solo a determinate categorie di contribuenti. E nel 2027 inizierà anche per questa misura, l’aumento dei requisiti dovuto all’aspettativa di vita. Ecco i requisiti da centrare per poter andare in pensione con la quota 41 precoci senza alcun limite anagrafico.
Quota 41 precoci: i requisiti della pensione anticipata nel 2027 e nel 2028
La quota 41 precoci è una misura previdenziale che non prevede limiti anagrafici. Ma ha delle regole prestabilite e dei requisiti alcuni dei quali cambieranno nel 2027 e nel 2028. Nel corso del prossimo biennio le regole per la quota 41 precoci cambieranno, anche se non per tutte le categorie a cui la misura è destinata. Infatti, anche la quota 41 precoci è una misura che ha i suoi requisiti collegati alle aspettative di vita della popolazione. E come già detto, a partire dal 2027 la pensione anticipata di quota 41 precoci cambierà il requisito contributivo minimo, lasciando inalterata la platea dei beneficiari e con la deroga all’aumento dei requisiti per alcuni lavoratori.
Quota 41 precoci, di cosa si tratta?
La quota 41 precoci è una misura che permette di anticipare la pensione senza dover arrivare ai 42,10 anni che servono per le anticipate ordinarie o senza dover attendere i 67 anni di età delle pensioni di vecchiaia. Serve arrivare a 41 anni di versamenti sia per gli uomini che per le donne. E di questi 41 anni, almeno un anno intero anche discontinuo, deve essere stato versato prima del compimento dei 19 anni di età. La misura è destinata a specifiche categorie. Si parte dagli invalidi civili che hanno il 74% di invalidità civile già certificata dalle Commissioni Mediche Invalidi Civili delle ASL. Poi ci sono i disoccupati che da almeno 3 mesi hanno terminato di percepire interamente tutta la Naspi loro spettante. Quota 41 precoci anche ai caregivers che vivono da almeno 6 mesi con un parente disabile grave bisognoso di assistenza. Infine, dentro la quota 41 precoci anche gli addetti ai lavori gravosi e usuranti che, come vedremo, sono gli unici che evitano l’inasprimento 2027 e 2028.
Il 2027 e il 2028, coca cambia?
Come detto la misura è collegata agli aggiornamenti per le aspettative di vita della popolazione. Significa che anche la quota 41 precoci prevede un inasprimento dei requisiti nel biennio prossimo. Ci vorranno 41 anni e un mese di versamenti nel 2027 e 41 anni e 3 mesi di versamenti nel 2028. Ma questo solo per quanto concerne gli invalidi, i caregivers e i disoccupati. Perché gli addetti ai lavori gravosi e usuranti potranno continuare a godere della quota 41 di oggi. Cioè quella che consente di uscire sempre con 41 anni di versamenti a prescindere dai requisiti anagrafici e con almeno 12 mesi di versamenti prima dei 19 anni di età.
Requisiti quota 41 precoci
Per tutti gli altri requisiti citati in precedenza, le cose restano inalterate. L’attività gravosa o usurante deve essere stata svolta sempre per almeno 7 degli ultimi 10 anni o per almeno 6 degli ultimi 7 anni. I caregivers devono continuare a risultare residenti con il coniuge o con un parente di primo grado (o parenti e affini fino al secondo grado senza genitori e coniugi che possono prestare l’assistenza), e da almeno 6 mesi. Gli invalidi devono avere certificata l’invalidità civile al 74% almeno e i disoccupati devono prima prendere tutta la Naspi spettante e poi, decorsi tre mesi dall’ultima mensilità di disoccupazione, potranno presentare domanda di quota 41 precoci.



