In vigore una grande novità derivante dalla delega fiscale, cioè dal decreto legislativo numero 110 del 2024. Un atto importante, perché al suo interno ci sono numerosi interventi sulla riscossione. Ed uno di questi dice di fatto stop alle cartelle esattoriali con il discarico automatico. Nessuna domanda da parte dei contribuenti, niente istanze o richieste. Il discarico sarà applicato d’ufficio dall’Agenzia delle Entrate Riscossione. Se dopo 5 anni dall’affidamento al concessionario, il debitore non ha ancora pagato e l’ADER pensa di non poter incassare, la cartella sarà cancellata automaticamente. E in alcuni casi il discarico può avvenire anche prima dei 5 anni.
Stop alle cartelle esattoriali: in 5 anni cartelle cancellate automaticamente
L’Agenzia delle Entrate Riscossione ha ereditato tutto da Equitalia da quando ne ha preso il posto. Ha ereditato anche l’enorme magazzino crediti che per la riscossione è un vero problema.
Gestire milioni di cartelle per milioni di contribuenti è un peso enorme e dentro questi crediti vantati dall’ADER, anche milioni di cartelle che sono difficilmente o addirittura impossibili da incassare. nel magazzino delle cartelle esattoriali ci sono debiti di nullatenenti, deceduti, aziende o lavoratori autonomi falliti e così via dicendo. Ecco, quindi, la soluzione salva risorse per alleggerire il carico dell’agente della riscossione.
Perché risorse spese inutilmente fanno male ad una macchina ingessata come è oggi quella della riscossione. Risorse economiche per via di notifiche, raccomandate, lettere e così via dicendo. E risorse organiche con addetti che al posto di occuparsi di cose che producono risultati, devono occuparsi di cartelle non incassabili o difficilmente incassabili.
Il discarico automatico nasce più per questo motivo che per favorire contribuenti che a prescindere da tutto, non avrebbero comunque pagato. Resta il fatto che nasce il discarico automatico che fa dire stop alle cartelle esattoriali se si materializzano delle condizioni prestabilite.
Come funziona il discarico automatico delle cartelle esattoriali?
Il discarico automatico previsto dal decreto prima citato prevede che l’ADER se per 5 anni cerca di incassare inutilmente un credito possa decidere di discaricare la cartella esattoriali. Il discarico non è altro che la cancellazione della cartella esattoriale dall’estratto di ruolo di un contribuente. Stop alla cartella quindi e stop alle procedure di esecuzione forzata che, come detto, erano praticamente inutili.
L’Agenzia delle Entrate Riscossione non farà altro che rimandare il credito all’Ente da cui era partito, annullando il ruolo e di conseguenza la cartella esattoriale. Questa operazione scatterebbe a partire dal 31 dicembre del quinto anno successivo a quello di affidamento a ruolo. Ma solo per le cartelle esattoriali diventate tali ed affidate all’agente della riscossione dal primo gennaio 2025 in avanti.
Come funziona la nuova procedura di discarico?
A dire il vero il decreto prevede che l’Agenzia delle Entrate Riscossione possa anche decidere di avviare la procedura prima dei 5 anni se ha oggettive considerazioni riguardo l’inesigibilità di una cartella verso un determinato contribuente. Anche in questo caso, stop alla cartella esattoriale e debito rimandato all’Ente di origine, sia esso il Comune per le cartelle di IMU, TARI e multe dei vigili urbani, sia essa la Regione per il bollo auto, l’INPS per i contributi previdenziali e così via dicendo.
Agli Enti la decisione definitiva, come previsto dal decreto citato in premessa, di annullare del tutto il credito o di passare a nuovi incassi seguendo tre diverse ipotesi. Rimandare all’incasso la medesima cartella ancora una volta all’Agenzia delle Entrate Riscossione. Per altri due anni di tentativi al massimo. Oppure provare incasso tramite i propri uffici Tributi comunali. O ancora, affidare ad un concessionario diverso dall’ADER, purché autorizzato e riconosciuto, il nuovo tentativo di incasso.



