Pagamento tasse e imposte modello F24: con PagoPa adesso anche a rate

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di: Giacomo Mazzarella

Modello F24 su PagoPA

Il modello F24 è una cosa con cui tutti i contribuenti loro malgrado devono fare i conti. Si tratta infatti del modello di pagamento unificato che la PA mette a disposizione degli utenti per il pagamento della stragrande maggioranza delle imposte e delle tasse ma non solo. Perché è con il modello F24 che il contribuente paga anche eventualmente i contributi all’INPS. Come scrive l’Agenzia delle Entrate sul suo sito, il modello F24 deve essere utilizzato da tutti i contribuenti, titolari e non titolari di partita Iva, per il versamento di tributi, contributi e premi. Per esempio, lo usano quelli che devono versare al loro Comune la Tari, oppure quelli che non hanno un sostituto di imposta e devono versare al Fisco le eccedenze di imposta da modello 730. Ma come detto, è con l’F24 che si versano i contributi INPS, l’IVA e tutte le altre imposte e tasse che vedremo dopo. Ma oggi il nostro focus si incentra sulla possibilità di pagare a rate un F24. Perché grazie a particolari e nuovi strumenti, un F24 per chi non ha diponibilità immediata, può essere pagato a rate. Ma come?

Modello F24, cosa si paga con questo metodo?

Ripetiamo, il modello F14 è il modello unificato ed è quello ufficiale adottato in Italia per il pagamento di una stragrande maggioranza di balzelli. Nel tempo il modello ha avuto delle notevoli variazioni. Da quello ordinario si è passati al modello semplificato. Dal pagamento per forza di cose agli sportelli di Poste Italiane o di un Istituto di Credito si è passati al pagamento telematico, tramite conti correnti, con le classiche Applicazioni di Internet Banking e perfino presso tabaccai, ricevitorie ed esercizi abilitati.

Pagare imposte, tasse e tributi allo Stato, o agli enti locali è diventano quindi più facile. Ma quali sono questi balzelli per i quali si usa il modello? L’elenco è disponibile anche sul sito delle Entrate. Nel dettaglio con un solo modello ed una sola operazione si possono pagare con il modello F24:

  • Irpef;
  • Addizionale regionale e comunale Irpef;
  • Ires;
  • ritenute sui redditi sia di lavoro che di capitale;
  • Iva;
  • Imposte sostitutive;
  • Imposte sui contratti di locazione;
  • Imposta di successione;
  • Irap;
  • Imposte ipotecarie;
  • Imposte catastali;
  • Tari;
  • Imposte sugli atti giudiziari
  • Imu;
  • Tosap/Cosap;
  • Imposte sui giochi;
  • Accise;
  • Contributi previdenziali;
  • Premi Inail;
  • Diritti camerali;
  • Tasse scolastiche.

Quelle sopracitate sono solo le più comuni modalità di utilizzo del modello di pagamento unificato F24.

Modello F24, con PagoPa si può pagare a rate

PagoPa è il nuovo meccanismo digitale che consente il pagamento da parte di un contribuente, verso le Pubbliche Amministrazioni. Un meccanismo semplificato che permette il pagamento verso le PA tramite emissione di avviso di pagamento con QR Code e IUV (codice identificativo). Proprio grazie a questo meccanismo allargato anche al modello F24, dal 2026 nasce un’altra possibilità per i contribuenti. Ovvero quella di pagare a rate il modello F24.

Con il fisco che ormai in Italia è diventato digitale, nuove opportunità si aprono per i contribuenti. Con il modello F24 integrato dal QR Code per il pagamento tramite PagoPA, ecco che arriva la possibilità di spalmare a rate quanto dovuto. E non parliamo delle rate della tassa o del tributo da versare, che sono in molti casi disponibili da sempre. Perché per esempio chiedere di pagare a rate un accertamento fiscale è ammesso e si fa tramite il sito delle Entrate in maniera facile e praticamente da molto tempo. Parliamo di spalmare a rate un modello F24 unico, cioè pagare a rate una imposta anziché pagarla intera come scritto sul modello di pagamento unificato.

Una soluzione comoda per chi è a rischio evasione, non avendo magari disponibilità economica immediata. In questo caso strumenti come Paypal e Klarna collegati a PagoPA possono tornare utili. Per esempio, PayPal è un portafoglio virtuale che da tempo i cittadini utilizzano per pagare tramite moneta elettronica acquisti in Internet e simili. Lo stesso con il servizio di pagamento offerto dall’azienda Klarna.

Acquisti in rete pagati a rate, con PayPal o Klarna in modo sicuro e senza inserire manualmente numeri di carta o codici sui siti dei venditori. Aziende queste che di fatto pagano l’intera cifra a chi il pagamento deve riceverlo, offrendo la possibilità non solo di pagare in unica soluzione ed in sicurezza, ma anche di spalmare a rate il dovuto. E con un sistema che prevede notifiche, e-mail e messaggi che ricordano le scadenze al contribuente.

Pagamento tasse e imposte modello F24: con PagoPa adesso anche a rate

Immaginate di dover pagare questa imposta o l’altra con un modello F24 da 1.500 euro. Immaginate che questi 1.500 euro facciano riferimento già ad una imposta rateizzata con l’ente a cui era dovuta. In carenza di disponibilità, si può optare per questo pagamento tramite PagoPA e tramite queste aziende di pagamento elettronico. Spalmando a rate il dovuto. L’ente a cui l’F24 era indirizzato, riceverà l’intera somma.

Il contribuente risulterà aver saldato il modello in tempo reale. Perché sono le aziende a pagare l’intera somma anche se alla data dell’operazione, il contribuente di fatto pagherà solo la prima rata. Quelle successive, caricate di interessi, si pagheranno in base al piano prescelto e direttamente con Klarna o PayPal. Le aziende come detto segnaleranno le scadenze delle rate così come sopraggiungeranno. Il contribuente non deve fare altro che far trovare sul conto corrente o sulla carta con IBAN, i fondi utili a coprire le rate successive man mano che arrivano a scadenza

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