Cartelle esattoriali, dal primo gennaio 2027 rate più lunghe

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di: Giacomo Mazzarella

cartelle esattoriali

Le cartelle esattoriali continuano ad essere un problema per milioni di contribuenti. Nonostante le varie rottamazioni introdotte negli ultimi anni, compresa la quinquies che è entrata in azione il 31 luglio con la prima scadenza, moltissimi contribuenti sono alle prese con i debiti fiscali e di altra natura. Cartelle esattoriali su cui si cerca la soluzione di comodo per saldare. E dal 2027 una novità importante riguarda le rateizzazioni ordinarie. Uno strumento importante che permette di bloccare subito le procedure di esecuzione forzata in azione o che presto entreranno in azione. Perché dietro l’angolo ci sono sempre i soliti fermi amministrativi, i soliti pignoramenti e le solite ipoteche. Ma è una soluzione che permette anche di pagare a rate con importi minimi da 50 euro al mese. Rate che dal 2027 diventano più lunghe.

Dal primo gennaio 2027 più tempo per pagare le cartelle esattoriali

C’è chi ha aderito alla rottamazione quinquies delle cartelle ma ha altri debiti che non si potevano rottamare. Parliamo per esempio delle cartelle relative ai tributi locali che non rientravano nella rottamazione quinquies. Oppure c’è chi ha aderito alla rottamazione ma ha latri debiti perché riferiti a cartelle affidate all’Agente della Riscossione in data successiva al 31 dicembre 2023, e non rottamabili quindi. E naturalmente c’è chi non ha proprio aderito alla rottamazione oppure che sta pagando le rate delle vecchie sanatorie ma nel frattempo ha maturato altri debiti con l’Agenzia delle Entrate Riscossione. Sono tutti soggetti questi che potrebbero trovare interessante la rateizzazione ordinaria. A maggior ragione se aspettano a presentare istanza nel 2027 godendo di una estensione delle rate.

Come sfruttare la rateizzazione ordinaria delle cartelle esattoriali

Chi vuole rateizzare le cartelle esattoriali deve seguire la procedura prevista. Bisogna collegarsi al portale dell’Agenzia delle Entrate Riscossione autenticandosi con SPID, CIE o CNS. Una volta dentro l’area riservata ed una volta trovata l’area dedicata alla rateizzazione, bisogna inserire una per una le cartelle che si intende dilazionare. E poi occorre indicare il numero di rate da sfruttare. Le rate ordinarie prima erano fino a massimo 72 mesi. Con la riforma della riscossione il periodo è stato allungato. e fino al 31 dicembre per le nuove domande di rateizzazione si estendono a 84 mesi. Dal primo gennaio 2027 la novità con un periodo allungato di ulteriori 12 mesi.

Dal primo gennaio 2027 si cambia, rate più lunghe per la dilazione

La riforma della riscossione prevede nel lungo periodo l’approdo a 120 rate e 10 anni di dilazione per tutti. In pratica ciò che adesso viene concesso solo a contribuenti che con prove certe dimostrano difficoltà economiche evidenti, dovrebbe presto essere ammesso per tutti ed a prescindere. Il progetto prevede che tutti i contribuenti potranno rateizzare fino a 10 anni e con 120 rate le cartelle esattoriali. Ma è un progetto che va avanti per step. Da 72 rate si è passati infatti a 84 rate come detto in premessa. E dal 2027 si passa a 96 rate. Questa è la novità. Fino a 8 anni di dilazione per chi presenta domanda di rateizzo nel 2027. Resta fermo però il vincolo dell’importo minimo della rata che non può essere inferiore a 50 euro.

 

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