Posso scaricare il canone di affitto della casa popolare nel modello 730?

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di: Giacomo Mazzarella

Detrazione canone di affitto casa popolare.

Le spese per l’affitto sono spese detraibili nelle dichiarazioni dei redditi. La regola vuole che gli inquilini delle case in cui hanno stabilito la loro residenza come casa di abitazione principale possano dare diritto ad uno sgravio fiscale. Possono essere scaricati anche i canoni dei lavoratori fuori sede, cioè di quei soggetti che per via del lavoro che svolgono sono costretti ad andare a vivere in affitto lontano dalla loro residenza abituale. Poi ci sono le detrazioni per i canoni di affitto degli studenti universitari fuori sede. La detrazione in genere non parte dall’importo del canone pagato ma è una detrazione fissa assoggettata a particolari regole. Un caso a parte è il canone di affitto di inquilini di case popolari e di edilizia pubblica residenziale. Si può scaricare il canone di affitto della casa popolare nel modello 730?

Posso scaricare il canone di affitto della casa popolare nel modello 730?

Le spese di affitto e le dichiarazioni dei redditi sono un connubio naturale visto che chi vive in affitto ha diritto a detrazioni e sgravi. Sia con il modello 730 che con il modello Redditi PF chi vive in affitto gode di agevolazioni fiscali molto importanti. Presentando la dichiarazione dei redditi c’è la possibilità di alleggerire il carico fiscale pure sfruttando il canone di affitto. In modo tale da recuperare una parte dell’imposta versata finendo a rimborso o pagando una IRPEF inferiore grazie alla detrazione.

La detraibilità del canone di affitto e le variabili previste

Il canone di affitto dell’abitazione principale può essere scaricato, purché sia un derivante da un contratto regolarmente registrato. In base alla tipologia di contratto però le cose cambiano e l’entità della detrazione cambia. Una casa di affitto a canone o contratto libero, meglio noto come affitto 4+4, ci sono massimo 300 euro di detrazione. Infatti, 300 euro è la detrazione spettante ad inquilini che dal punto di vista reddituale non superano la soglia di 15.493,71 euro. Se il reddito è superiore ma non eccede 30.987,41 euro, la detrazione è pari a 150 euro. Oltre tale soglia non è prevista detrazione. Con la legge 431 del 1998 viene disciplinato il contratto a canone concordato. In questo caso, per chi ha una casa in affitto utilizzando questo genere di contratto la detrazione sale a 495,80 euro per soggetti con reddito fino a 15.493,71 euro ed a 247,90 euro per reddito fino a 30.987,41 euro. Detrazioni pari al doppio nel caso in cui il contratto riguardi inquilini al di sotto dei 30 anni di età. Per i lavoratori dipendenti fuori sede, la detrazione è pari a 991,60 euro fino a 15.493,71 euro di reddito o è pari a 495,80 euro per redditi fino a 30.987,41 euro. Ma solo se il luogo di lavoro dista almeno 100 Km dalla casa originaria.

Canone di affitto casa popolare e detrazione, si può o no?

Come abbiamo visto, notevoli variabili riguardano la detrazione del canone di affitto che abbatte l’IRPEF dovuta. Un altro vantaggio in questi termini è relativo al canone pagato per l’affitto di figli studenti universitari fuori sede. Un questo caso non c’è detrazione fissa ma si passa al 19% del canone pagato che però va calcolata sulla spesa massima di 2.633 euro annui. Per le case popolari o di edilizia pubblica residenziale invece, in genere non c’è questa possibilità. O almeno adesso non c’è più visto che in passato anche questo genere di affitto è stato detraibile (per il triennio 2014-2016, ndr). Parliamo di una casa popolare dove l’interessato ha la sua residenza come prima casa. L’affitto ordinario della casa popolare non si può portare in detrazione dal reddito. Ci sono casi limite che vanno meglio considerati da questo punto di vista, come per esempio la casa di giovani sotto i 30 anni o la casa di chi è costretto a spostare la residenza per motivi di lavoro. Ma anche in questo caso la detrazione riguarda solo case con contratti di affitto ma nel mercato privato e non nel mercato dell’edilizia pubblica residenziale.

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