Il modello 730 così come il modello Redditi PF sono i modelli con cui i contribuenti italiani denunciano i loro redditi al Fisco. Sono le dichiarazioni dei redditi con cui i contribuenti pagano le imposte o recuperano quelle pagate in eccedenza. Nei modelli di dichiarazione di versano le imposte eccedenti se non sono state versate a sufficienza l’anno di importa di riferimento che è quello precedente l’anno di presentazione della dichiarazione. Se invece sono state pagate in più o se il contribuente ha spese da scaricare che determinano un credito di imposta, ecco che il Fisco le restituisce proprio con le dichiarazioni dei redditi.
Oneri detraibili e spese sono un qualcosa che ogni contribuente ogni anno scarica dal reddito per pagare meno imposte o per recuperare un rimborso. Una delle più utilizzate tra queste spese sono quelle del mutuo. Ma occorre fare una precisazione al riguardo. Si possono scaricare solo una parte delle spese del mutuo, cioè quelle relative agli interessi pagati sul mutuo (o le spese notarili sempre inerenti all’attivazione del mutuo). Occhio però che a volte non tutti gli interessi sul mutuo possono essere scaricati.
Modello 730 e interessi mutuo: Perché non tutti si possono scaricare?
In genere la banca o l’Istituto di credito presso cui è stato acceso il mutuo, fornisce a inizio anno il consuntivo degli interessi che il cliente ha pagato sul mutuo. Un documento che serve per poter scaricare dal modello 730 questi interessi. Lo si deve portare al CAF per chi usa questi professionisti per la presentazione della dichiarazione dei redditi.
Oppure va controllato bene per chi deve inserire da solo e nel modello precompilato nel proprio cassetto fiscale, questi interessi nella versione fai da te del modello 730. Il controllo deve essere approfondito così come approfondito deve essere l’operato del CAF.
In genere professionisti che lavorano con cognizione di causa oltre a quel foglio con le risultanze della banca, chiedono pure la copia dell’atto di acquisto dell’immobile e dell’atto di attivazione del mutuo. E lo fanno per un semplice motivo. Solo gli interessi relativi al prestito ottenuto per la casa si può portare in detrazione nel modello 730. La parte di interessi del mutuo che non riguardano la casa non si può scaricare.
Che documenti servono e cosa controllare
Perché servono atti di acquisto della casa e atto di mutuo? La risposta è semplice. Spesso il mutuo concesso da una banca supera il valore della casa come inserito nell’atto di acquisto. Se l’importo del mutuo supera il prezzo di acquisto, cioè se la banca ha concesso più soldi rispetto al valore della casa, la detrazione deve essere commisurata al valore della casa e non ai soldi ricevuti.
Come detto capita spetto che un contribuente chiede una determinata cifra di mutuo oltre che per comperare casa anche per ristrutturarla magari o per arredarla. Come si legge nel Testo Unico delle Imposte sui Redditi però, gli interessi del mutuo come spese detraibili devono riguardare gli importi fino al costo di acquisto dell’immobile.
Modello 730 e interessi mutuo solo sulla prima casa e che limitazioni ci sono
La detrazione degli interessi sul mutuo vale il 19% e deve essere rapportata alla parte di mutuo che copre il costo di acquisto della casa. Al massimo possono essere considerate valide le parti di mutuo che coprono le spese accessorie del mutuo stesso, ovvero le spese del notaio piuttosto che quelle dei periti. Un esempio chiarirà meglio il tutto. Mutuo richiesto e concesso per 100.000 euro.
Prezzo di acquisto della casa 80.000 euro. Spese accessorie 10.000 euro. Gli interessi pagati riguarderanno tutti i 100.000 euro, ma sono solo quelli fino ai 90.000 euro di spese considerate valide ai fini della detrazione, che potranno essere scaricati. Va detto infine che per gli interessi del mutuo si possono scaricare solo quelli inerenti mutui per l’acquisto dell’abitazione principale.



